L’intervento cognitivo-comportamentale in età evolutiva: qualche esempio per comprendere come funziona veramente

Lo scopo di questo articolo non è tanto approfondire la conoscenza teorica di questa tipo di terapia quanto piuttosto offrire ai lettori degli esempi pratici che mettano in luce quali sono i modelli di pensiero e di comportamento che danneggiano la salute mentale e in che modo il terapeuta interviene per risolvere determinate condizioni.

L'obiettivo è quello di aiutare il paziente ad aver accesso a tutti gli stati psicologici ( pensieri, emozioni, sentimenti e comportamenti) senza giudicarli e senza combatterli: vederli per quello che sono, accettandoli quali risposte appropriate a determinate situazioni, non impedirà il funzionamento della vita quotidiana, anzi, facendo chiarezza sulle emozioni e sul loro ruolo, il paziente inizierà ad accettare le difficoltà e si impegnarà a fare dei cambiamenti nel proprio comportamento indipendentemente da ciò che succede nella propria vita.

In cosa può aiutare la terapia cognitivo comportamentale?

Prima di passare agli esempi di cui si parlava, è necessario specificare quale tipo di situazioni, mentali e/o ambientali, creano questi modelli dannosi per il nostro benessere.

  • Depressione
  • Problemi alimentari
  • Disturbo post-traumatico da stress 
  • Disturbi d'ansia, inclusi disturbo di panico e fobia
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  •  Schizofrenia
  • Disordine bipolare
  • Abuso di sostanze

Ma non è necessario avere una condizione di salute mentale specifica per replicare questi schemi nocivi di pensiero e di comportamento.

  • Difficoltà di relazione
  • Divorzio
  • Una grave diagnosi di salute, come il cancro
  • Lutto
  • Dolore cronico
  • Bassa autostima
  • Insonnia
  • Stress generale della vita

Sono tutte situazioni in cui si può innescare un sistema di credenze e percezioni negative sul proprio vissuto che rischia di intrappolare la persona in un circolo vizioso e continuo di ansia. 

Qualche esempio

Vedi qualcuno che conosci per strada e lo saluti, ma non risponde. La tua reazione a questo evento dipenderà molto da come valuti la situazione:

Reazione

Dannoso

Neutro

Pensieri 

"Mi ha ignorato - non gli piaccio più."

“Non mi ha notato, forse non si sente bene. Dovrei chiamarlo e sapere come sta”.

Sentimenti

Mi sento giù, triste e rifiutato.

Non mi ha causato nessun sentimento negativo.

Comportamento

La conseguenza di questo pensiero è evitare questa persona in futuro, anche se l'ipotesi che ci abbia ignorato potrebbe essere completamente falsa.

Questo pensiero è soltanto un pensiero, un invito a tornare in contatto con la persona per scoprire se tutto va bene.

Questo è solo un esempio, anche banale se si vuole, di come determinati modelli comportamentali rendono la vita difficile e intensificano i problemi.

Grazie alla terapia cognitivo-comportamentale si aiuta il paziente a identificare e riconoscere i propri pensieri, a disimparare le reazioni negative e ad apprenderne di nuove, affrontando i problemi specifici in modo produttivo.

terapia cognitivo comportamentale bambini

La terapia cognitivo comportamentale è una delle forme di psicoterapia più comuni e meglio studiate. È una combinazione di due approcci terapeutici, noti come terapia cognitiva e terapia comportamentale.

I metodi di trattamento usati dipendono dalla patologia o dal problema da trattare. Il principio alla base della terapia è comunque sempre lo stesso: pensieri, emozioni e azioni sono strettamente collegati e tutti hanno un'influenza decisiva sul nostro benessere. In altre parole: il modo in cui pensiamo e proviamo qualcosa può influenzare ciò che facciamo.

L’intervento cognitivo-comportamentale rivolto all’età evolutiva si basa sul principio che pensiero, emozione e comportamento sono aspetti interagenti che influenzano il funzionamento del bambino: essendo estremamente difficile intervenire in modo diretto sulle emozioni, è necessario intervenire per facilitare il cambiamento delle modalità di pensare ed agire correlate a queste emozioni.

Spesso pensiamo che sia la situazione in sé a determinare ciò che sentiamo, ma è piuttosto il modo in cui noi la interpretiamo. Si immagini, ad esempio, una situazione in cui il bambino sta eseguendo i compiti ma, è in difficoltà. Nell’esempio è evidenziato quello che potrebbe succedere mentre cerca di eseguire il compito richiesto.

E' evidente come la situazione in se stessa non determina direttamente il modo in cui ci si sente, piuttosto, la risposta emotiva è mediata dalla nostra percezione della situazione. L’intervento cognitivo-comportamentale si pone l’obiettivo di individuare e modificare il pensiero negativo, partendo da un livello più superficiale (al quale abbiamo un più facile accesso) per poi addentrarsi in quello più profondo.

Quando ci capita di non comprendere e di non riuscire a dare un senso a ciò che sentono (emozioni) e a come si comportano i nostri bambini, molto probabilmente è perché nè noi nè loro riusciamo a cogliere l’interpretazione che hanno fatto della situazione che stanno vivendo. Cosa hanno pensato? I nostri e i loro sentimenti, azioni, modi di percepire la realtà possono essere influenzati negativamente da particolari forme di errato ragionamento. Il comportamento deve essere considerato nel contesto in cui si verifica. Il mondo interno, i pensieri, persino la consapevolezza vanno considerati come contesto e in quanto tali possono generare, mantenere, rinforzare o modellare un insieme di comportamenti.

L’intervento cognitivo-comportamentale aiuta la persona a creare un rapporto distaccato e non reattivo alle esperienze private. In particolare, nel caso dell’età evolutiva, il sostegno psicologico è volto a favorire esperienze di apprendimento che consentano al bambino di accogliere e essere disponibili a sperimentare pensieri, reazioni emotive, comportamenti e ogni fonte di sofferenza senza cambiarli, modificarli.

Il compito del terapeuta è quello di concentrarsi sul modo in cui le risposte comportamentali della persona funzionano e sono efficaci nel raggiungimento dei propri obiettivi e valori di vita identificati.

Tecniche di terapia cognitivo-comportamentale: alcuni esercizi

Fermo restando che il paziente è parte attiva del percorso ed è essenziale che si crei con il terapeuta uno stretto rapporto di fiducia, passiamo ad elencare alcune tecniche usate nella terapia cognitivo-comportamentale. Sono tutti strumenti che aiutano le persone in terapia a valutare i loro modelli e stati emotivi e prevedono come parte cruciale del lavoro una serie di “compiti a casa” che potrebbero includere esercizi pratici, di lettura o scrittura. 

  • Scoperta guidata e interrogazione. Mettendo in discussione i presupposti che hai su te stesso o sulla tua situazione attuale, il terapeuta può aiutarti a imparare a sfidare questi pensieri e a considerare diversi punti di vista.
  • Scrivere sul diario. Ti potrebbe essere chiesto di annotare le convinzioni negative che emergono durante la settimana e quelle positive con cui puoi sostituirle.
  • Parlare di sé. Il tuo terapeuta potrebbe chiederti di raccontare cosa pensi di una certa situazione o esperienza e sfidarti a sostituire il dialogo interiore negativo o critico con un dialogo interiore compassionevole e costruttivo.
  • Attività positive. Programmare un'attività gratificante ogni giorno può aiutare ad aumentare la positività e migliorare il tuo umore.
  • Esposizione alla situazione. È una tecnica che richiede di esporti a quelle situazioni che normalmente ti suscitano un comportamento negativo, ma facendo del tuo meglio per evitare di avere quel comportamento.

La terapia cognitivo comportamentale utilizza anche esercizi di rilassamento, metodi per alleviare lo stress e il dolore e respirazione consapevole. 

Quello esposto non è sicuramente un elenco esaustivo di tutto ciò che può essere fatto in terapia. Molto dipende dal tipo di problematica da affrontare. 

Nello nostro studio a Bologna avrai a disposizione professionisti qualificati in terapia cognitivo-comportamentale che sapranno condurti lungo un percorso di guarigione che porterà grandi benefici alla qualità della tua vita.

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